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Mercoledì, 23 Aprile 2014

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La vacanza ideale, cap.1: turismo naturalistico

Inauguriamo la nostra rubrica sulle diverse tipologie di vacanza alle Isole Eolie cominciando con il turismo naturalistico.
Se state pensando di organizzare un viaggio di questo tipo, è molto probabile che siate amanti dell’avventura o della natura in genere.

Le Isole Eolie offrono un’infinità di luoghi dalla bellezza selvaggia e incontaminata. In questi spazi lo splendore dei panorami incontra un ecosistema che esprime e racchiude tutte le peculiarità di un arcipelago che vuole lasciarsi scoprire lentamente.
Attività come il trekking e l’escursionismo permettono al visitatore di cogliere appieno le meraviglie di questo patrimonio naturalistico.

Alcuni consigli pratici

Se non siete esploratori esperti, Lipari offre sentieri facilmente praticabili attraverso quelle che un tempo erano le strade di collegamento tra il centro abitato e le zone periferiche delle cave di pomice. Oggi, nonostante queste strade siano ormai cadute in disuso e quasi del tutto scomparse sotto la fitta e rigogliosa vegetazione mediterranea, restano ugualmente percorribili a patto che teniate a mente i più basilari principi di sicurezza:

- Scegliete sempre percorsi adatti alla vostra fisicità e al grado di esperienza in questo genere di attività;
- Munitevi di calzature adatte, abolite i sandali e preferite le più pratiche scarpe da trekking che vi proteggeranno da eventuali slogature;
- Uscite durante le ore più fresche della giornata evitando il sole diretto del mezzogiorno;
- Portate con voi una o più bottigliette d’acqua per mantenervi idratati.

I percorsi scelti per voi


A) Da Acquacalda a Quattropani
Questo sentiero richiede almeno un’ora di marcia, ma grazie al suo percorso panoramico, offre al turista l’incredibile esperienza di una vista panoramica sulle cinque isole di Alicudi, Salina, Panarea, Filicudi e Stromboli. Al termine del percorso è possibile fare una sosta presso la chiesetta in stile greco della madonna della Catena.

B) Da Canneto a Lami
Con solo due ore di marcia, si parte alla volta delle colate di pomice ed ossidiana! Questo sentiero ha un grado di difficoltà leggermente superiore, ma la vostra fatica sarà ripagata dalla vista del maggior numero di vulcani spenti dell’isola, interamente ricoperti dai vigneti e dalla vegetazione della macchia mediterranea.
Raggiungete e superate la chiesetta della Madonna del Rosario e proseguite per la località "U Cavadduzzu a Rina". Arriverete ad un punto dal quale ammirare Stromboli, Panarea e le colate laviche che si spingono fino al mare.

C) Da Capistello alla Chiesetta di S. Bartolo du Munti
L’ultimo percorso naturalistico che vi proponiamo ha una durata di circa due ore e mezza e percorre una parte dell’isola ancora del tutto incontaminata. Raggiungendo l’osservatorio potrete ammirare la vista di Vulcano con i suoi crateri e dei Faraglioni.
Proseguendo fino a costeggiare "U Vadduni U Cuccu" potrete godere di una vista panoramica fino alla "fossa u Munti", un ex cratere che oggi ospita un vigneto. Superando la fossa vi troverete davanti ad una veduta del centro abitato di Lipari. Il percorso termina alla chiesetta di "S. Bartolo du Munti", ma è possibile proseguire sino alla spiaggia di "Valle Muria" per ammirare i resti romani di alcuni serbatoi idrici.

Volete organizzare la vostra vacanza a Lipari?
Date uno sguardo alle nostre strutture:

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